Le proposte della Cisl in vista delle imminenti elezioni regionali convergono in un Patto per la Calabria Mostra download imprese e i pia affrontare i suoi nodi irrisolti e i suoi problemi storici. Si tratta di un’alleanza che deve dare «priorità al lavoro dignitoso», senza dimenticare che bisogna «alzare il tasso di occupazione al 45%, superare i divari nei tassi di occupazione giovanile e femminile, ridurre il numero dei giovani Neet». In una nota stampa della Confederazione si legge espressamente: «Il lavoro non si crea per decreto, ma è il lavoro di qualità che genera dignità». Quest’ultima è una parola che riecheggia tanto in questa campagna elettorale. Reddito di dignità è, proprio, una delle parole chiave del candidato presidente del campo larghissimo, Pasquale Tridico.

«Serve – afferma il segretario generale della Cisl calabrese, Giuseppe Lavia – un grande Piano per le politiche attive del lavoro. Serve attuare tutte le misure del piano Padel promosso dalla Regione, individuando nuove risorse finalizzate, ad esempio, al sostegno alle imprese che trasformano rapporti di lavoro part time in full time, per contrastare il part time».

La Cisl cita pure il precariato storico da superare con la stabilizzazione dei lavoratori e di tutti i Tirocinanti di inclusione sociale. Con la Legge di stabilità si può fare di più, «incrementando il contributo nazionale storicizzato, oggi di soli 5 milioni, per stabilizzare tutti con orari dignitosi».

E non si può più perdere tempo su un altro fronte, purtroppo tragico, come quello delle morti sul lavoro. La Cisl pensa alla «creazione di una piattaforma informatica che renda tracciabile, controllabile e certifichi la qualità della formazione su salute e sicurezza. Insomma, una stretta sugli attestati facili, sui corsi di scarsa qualità, su comportamenti opachi ed elusivi». Azioni per fermare «la scia di sangue».

La Cisl richiama l’attenzione sugli investimenti nelle infrastrutture con la Statale 106, il Ponte sullo Stretto, Parr, edilizia sanitaria. «Oltre 20 miliardi di opere – si legge nel comunicato – nei prossimi anni. Occorre un grande piano di formazione delle competenze che servono per realizzare le opere, a partire dall’edilizia, rispondente pienamente ai fabbisogni delle imprese. Servono più saldatori, gruisti, per esempio, e meno addetti alla segreteria».

Quella immaginata dal sindacato del segretario Lavia è una Calabria che non sia vittima «dell’ideologia del no e di un ambientalismo esasperato», una regione con una Zes (Zona economica speciale) unica, che potenzi il Porto di Gioia Tauro, credendo anche nella forza dell’economia circolare. La Cisl pone in primo piano la battaglia per la legalità e il contrasto alla ndrangheta; senza dimenticare sistema universitario e terza missione, innovazione e agro industria.