CISL Calabria, si chiude ad Amantea il Training Camp: al centro il futuro del lavoro e le sfide dell’intelligenza artificiale
Bilancio positivo per la tre giorni di formazione e approfondimento promossa dalla CISL Calabria al Tyrrenian Hotel di Amantea, dove esperti, dirigenti e funzionari sindacali si sono confrontati sulle trasformazioni del mercato del lavoro, tra innovazione tecnologica, partecipazione e centralità della persona.
Dopo due giornate di formazione intensiva, l’appuntamento conclusivo è stato dedicato al convegno dal titolo “Il lavoro che sarà. Le sfide delle transizioni e delle AI”, un momento di approfondimento che ha messo a confronto diverse realtà, alternando gli interventi di esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale.
Sono intervenuti, infatti, Vincenzo Fortunato, Professore Ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università della Calabria; Marco Lai, Direttore del Centro Studi CISL; Erminia Giorno, Segretario Generale di Unioncamere Calabria; Fortunato Amarelli, Presidente del Digital Innovation Hub Calabria; Marcello Minenna, Assessore Regionale alla Programmazione e transizione digitale; Giusy Crimi, CEO di Entopan; Antonio Viscomi, Professore Ordinario di Diritto del lavoro all’Università Magna Graecia e Marida Di Maria, Ricercatrice di Bioingegneria dell’Università di Reggio Calabria.
Ad aprire il dibattito e a tracciare il bilancio della tre giorni è stato il Segretario Generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, che ha sottolineato il valore del percorso dedicato al lavoro del futuro, alle transizioni e all’intelligenza artificiale.
«Il campo aperto dall’intelligenza artificiale dipenderà dalle scelte che faremo e dalla capacità di fare sistema, mettendo in rete imprese, corpi intermedi, università e istituzioni», ha evidenziato Lavia, richiamando i valori della Magnifica Humanitas e le proposte contenute nel Libro Verde della CISL come riferimenti per costruire una visione di sviluppo capace di guardare al futuro senza perdere di vista la centralità della persona.
Un’impostazione condivisa anche da Sauro Rossi, Segretario Nazionale della CISL, che ha concluso il dibattito ribadendo la necessità di promuovere eventi come questi, in grado di costituire un confronto ampio con i soggetti economici, sociali e istituzionali per governare il cambiamento. «Le nuove tecnologie, in questa prospettiva, – ha aggiunto Rossi – devono essere considerate strumenti al servizio delle persone, in grado di creare lavoro sicuro, partecipato e di qualità. Risulta quindi fondamentale l’attuazione della legge n.76 sulla partecipazione dei lavoratori sulla gestione dell’impresa».
Il Training Camp ha rappresentato, dunque, un momento di elaborazione e condivisione, utile a rafforzare il ruolo del sindacato di fronte alle trasformazioni in corso. La tre giorni di Amantea si chiude con la consapevolezza che innovazione e progresso non possano essere affrontati in maniera passiva, ma richiedano partecipazione, responsabilità e capacità di costruire risposte condivise. L’obiettivo è contribuire a un modello di sviluppo nel quale la tecnologia rappresenti un’opportunità per migliorare la qualità del lavoro e le condizioni delle persone, accompagnando le imprese e le comunità verso un futuro più equo, sostenibile e inclusivo.