È iniziato oggi, al Tyrrenian Hotel di Amantea, il Training Camp della CISL Calabria, un percorso formativo dedicato ad approfondire le trasformazioni del mondo del lavoro e le sfide che attendono il sistema produttivo e sociale, con particolare attenzione ai temi della partecipazione, della sicurezza, dell’equità e della sostenibilità.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Lavia, Segretario generale della CISL Calabria, che ha evidenziato come il Training Camp costituisca un percorso che punta a rafforzare la capacità del sindacato di interpretare i cambiamenti e contribuire attivamente alla costruzione di un futuro del lavoro più giusto, sicuro e sostenibile.
Cuore della mattinata è stata la presentazione del percorso formativo a cura di Natale Madeo, Direttore del corso per la Fondazione Ezio Tarantelli – Centro Studi CISL, che ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa e l’articolazione didattica, favorendo fin dalle prime battute la conoscenza e la condivisione tra i partecipanti.
A chiudere il primo blocco, la relazione di Claudio Arlati, del Centro Studi CISL, dal titolo “Partecipazione e responsabilità: governare le transizioni per un lavoro sicuro, equo e sostenibile”, dedicata al ruolo della partecipazione e della responsabilità nel guidare i cambiamenti in atto, promuovendo condizioni di lavoro più sicure, inclusive e sostenibili.
Nel pomeriggio, dopo un momento di lavoro di gruppo, l’attenzione si è spostata sul rapporto tra trasformazioni economiche, innovazione e occupazione, con la relazione “Transizioni e mercato del lavoro” affidata a Luigi Campagna della GSoM – Politecnico di Milano, Meta Governance & Innovation Studio.
La giornata si è conclusa con un confronto diretto tra i partecipanti e i relatori, per approfondire le tematiche affrontate e favorire lo scambio di esperienze e punti di vista, dando appuntamento ai lavori previsti per domani, mercoledì 14 ottobre, che tratteranno i temi del salario tra contrattazione collettiva e legge e della trasparenza economica.
Il Training Camp si propone così come un’occasione di crescita e qualificazione delle competenze, nella convinzione che comprendere e governare le transizioni in corso sia fondamentale per costruire un modello di sviluppo capace di mettere al centro la persona, la qualità del lavoro e la coesione sociale.